Nel cuore del Parco Nazionale di Sierra Nevada si nasconde un sentiero che sembra essere uscito da un film d’avventura di Indiana Jones o I Pirati dei Caraibi. Gole profonde, grotte naturali e ponti sospesi attraversano uno dei paesaggi più spettacolari della provincia di Granada. Si chiama Los Cahorros de Monachil ed è uno dei percorsi di trekking più sorprendenti dell’Andalusia, insieme al ormai famosissimo Caminito del Rey.
Il percorso è stato scavato dal fiume Monachil, che nel corso dei secoli ha creado e modellato questo spazio naturale con altissime pareti rocciose, gole profondissime e passaggi che en in pochi chilometri ti immergono completamente della natura. Non ci sono solo sentieri: troverai punti panoramici, zone per gli amanti della scalata, ed ovviamente, ponti sospesi, tra cui uno di circa 63 metri di lunghezza che ti regalerà un’esperienza davvero unica.
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Il Sentiero ‘Los Cahorros’ di Monachil: un avventura per gli amanti del trekking
Il momento più spettacolare però non è ancora arrivato, perché mancano i famosi ponti sospesi di cui uno con oltre 60 metri di lunghezza e che oscilla leggermente mentre attraversi il fiume sotto di te. Non è un percorso per chi soffre di vertigini, ma proprio questo lo rende ancora più memorabile.
L’itinerario misura circa 10 km di tragitto in totale scavato dal fiume Monachil e durante il percorso potrai vedere la famosa centrale idroelettrica di Trola, oggi in disuso, attraversare tre ponti sospesi e goderti una vista panoramica del punto Los Cahorros Alto.
Per chi ama davvero il trekking, l’avventura non finisce di certo qui. Da questo punto si continua lungo un sentiero per raggiungere un quarto ponte sospeso di circa 63 metri che attraversa il canyon del Monachil, tra pareti rocciose altissime. In alcune zone il percorso non sarà proprio facile. Preparati ad accovacciarti, ad afferrarti alle pareti e attraversare dei passaggi stretti che sono adatti al passaggio di una sola persona per volta.
Ma questo tratto finale vale assolutamente la pena, perché ti permetterà di raggiungere la Grotta de las Palomas, un tunnel naturale nato dal il crollo di una delle pareti e che negli anni è stato adattato per offrire un sentiero unico e inimitabile. Questo passaggio sarà necessario per arrivare al ‘Paraje de Azuelas’, dove potrai addirittura trovare il quinto e ultimo ponte sospeso.

Da questo punto in poi potrai far ritorno attraverso il Camino de la Solana, costeggiando il fiume e attraversando un piccolo bosco che fa da cornice al parco nazionale e dove potrai goderti un ecosistema unico.
Come arrivare al sentiero?
Il punto di partenza del sentiero è nel paese di Monachil, a 15 minuti in auto da Granada. Potrai raggiungere Monachil in auto o con un bus da Granada.
Questo percorso è praticabile quasi in qualsiasi momento dell’anno, ma consiglio di evitarlo in caso di nevicate e piogge intense. È inoltre consigliato usare scarpe comode o da trekking e contare, ovviamente, con un sistema di navigazione (puoi usare il telefono, esistono tante app che possono aiutarti) già che non ci sono indicazioni del tutto chiare.
Dove mangiare e che fare
Tra le attività da realizzare lungo il percorso c’è anche la possibilità di scalare una parete di circa 20 metri d’altezza, oppure se viaggi durante l’inverno potrai anche fare una sosta alla stazione di scii di Pradollano per attività infernali in Sierra Nevada. Ovviamente non dimenticare l’offerta gastronomica della città e della provincia di Granada. Per gli amanti del buon cibo, il nostro consiglio è La Cantina de Diego, en Monachil, un posto presente anche nella guida Michelin. Qui potrai mangiare piatti tipici con un ottimo rapporto qualità-prezzo. In alternativa, se preferisci tornare a Granada, potrai visitare il Faralá, ristorante stellato con una cucina andalusa contemporanea che ti lascerà a bocca aperta… ancora una volta.

Sono Domenico, esperto di viaggi e sulla storia dell’Andalusia, amante dell’Andalusia e un ormai un malagueño d’adozione. Vivo a Malaga, mangio “espetos” e viaggio in giro per il mondo integrandomi nelle culture e nelle società per scappare lontano dai percorsi turistici e condividere con il web le mie esperienze.


