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Cazorla: cosa vedere e come arrivarci

Cazorla è un piccolo paesino di 8 mila persone, che fa capo alla comunità autonoma dell’Andalusia. Sebbene si tratti di un paese abbastanza piccolo, è molto noto per essere il punto di partenza di tutti coloro i quali vogliono visitare una bellissima area protetta, ossia il Parco Naturale delle Sierras de Cazorle, Segura y Las Villas. Oggi vedremo cosa vedere a Cazorla e come arrivare in città.

La storia di Cazorla

Cazorla sorge in una zona strategicamente rilevante e morfologicamente favorevole e, proprio per questo motivo, venne abitata già in un passato molto remoto. Le prime testimonianze, infatti, risalgono al 2000 a.C. Nella zona, poi, si susseguirono una serie di dominazioni, a partire da quella romana. Solo grazie alla riconquista cattolica Cazorla ridivenne spagnola, dato che sino a quel momento ai romani si erano sostituiti i re musulmani.

Come si può notare, quindi, Cazorla è una città che da sempre è al centro dell’attenzione e che, proprio per questo motivo si presenta come una zona di strategica rilevanza.

Cosa vedere a Cazorla

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Arrivando in Andalusia ci si rende immediatamente conto di una cosa: il patrimonio artistico e culturale è talmente vasto che qui non ci si annoia. Ci sono così tante cose da vedere, tante storie da conoscere, tanti posti da visitare che è impossibile avere dei buchi, se non quelli che ci si prende per rilassarsi.

Anche Cazorla ha un patrimonio architettonico ricco, nonostante si tratti di un piccolo paese. Da non perdere, ad esempio, le tre piazze principali, attorno alle quali si sviluppa tutta la città e che sono una più bella dell’altra.

Nello specifico, stiamo parlando di Plaza de la Constitución, di Plaza de la Corredera o dell’Huevo, per la inusuale forma a uovo, di Plaza Santa Maria. Di tutte e tre, quest’ultima è la più antica e da essa si diramano tutte le strade e stradine che portano alle altre due, di più recente costruzione.

La Plaza Santa Maria è chiamata così per via della presenza della vecchia cattedrale di Cazorla che prima venne danneggiata da una rovinosa inondazione e poi dalle truppe francesi che la bruciarono. Al momento la cattedrale in questione è in rovina, ma rimane comunque uno dei luoghi simbolo della cittadina.

Cazorla chiesa santa maria
De Quinok – Trabajo propio, CC BY-SA 3.0

In una delle poche strutture rimaste intatte, è stato allestito un information point dove è possibile reperire tutte le informazioni sui vari tour culturali per la città e per chiedere tutto quello che c’è da sapere sul bellissimo parco naturale. La chiesa è conosciuta soprattutto per un particolare, non irrilevante, che si trova nel suo sottosuolo.

Infatti, grazie a una piccola visita guidata su richiesta, si può scoprire che la chiesa fu costruita in cima al fiume Cerezuelo, che continua ancora a scorrere. Durante la visita si può essere affascinati oltre che dalla peculiarità della struttura, anche da molte leggende, tipo quella della donna serpente che vivrebbe lì sotto.

Ma le cose da vedere a Cazorla non finiscono qui. Guardando in direzione nord, proprio sopra la piazza si trova un castello moresco con una torre che viene conosciuta come La Yedra e, ancora più su, si intravede un’altra struttura fortificata. Si tratta di un edificio cristiano che nacque su quelle che erano le ceneri di un castello arabo dell’undicesimo o tredicesimo secolo. Si tratta di un monumento simbolo di Cazorla perché, sorgendo su un colle, è un punto fortemente panoramico: da qui, la vista sul borgo antico è davvero notevole.

Ritornando alle piazze di cui sopra, dopo aver visto quella di Santa Maria, piena anche di locali molto carini e tipici, si deve visitare quella la Plaza Corredera sulla quale si affacciano diversi palazzi storici, tra cui quello dell’Ayuntamiento e il Palazzo della Merced, che risale al XVI secolo. In questa piazza si ritrovano gli abitanti di Cazorla e visitarla equivale a fare un vero e proprio salto all’interno delle tradizioni del posto. L’atmosfera che si respira qui è davvero magica e, pertanto, questo luogo è considerato un vero e proprio simbolo del modo di vivere andaluso.

Una parentesi a parte si deve aprire per quel che concerne il parco naturale. Prima di entrare nello specifico, si deve sapere che in Andalusia ci sono ben 24 parchi naturali, di cui uno riconosciuto finanche come patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Parco Naturale Sierra di Cazorla

Parco naturale sierra cazorla

Il Parque Natural Sierras de Cazorla, Segura y Las Villas è il più grande di tutta la Spagna e qui vi nasce il Guadalquivir, il fiume che bagna Siviglia.

Il parco naturale Sierra di Cazorla si snoda tra i comuni di Cazorla, Beas de Segura, Benatae, Chilluévar, Génave, Hinojares, Hornos de Segura, Huesa, La Iruela, Iznatoraf, Orcera, Peal de Becerro, Pozo Alcón, Puerta de Segura, Quesada, Santiago-Pontones, Santo Tomé, Segura de la Sierra, Siles, Sorihuela del Guadalimar, Torres de Albanchez, Villacarrillo e Villanueva del Arzobispo in Provincia di Jaén.

Si tratta di una zona montagnosa caratterizzata da enormi boschi e da piccoli paesini. Cazorla rimane il punto migliore per far partire una perlustrazione del parco che presenta, lo ricordiamo, dei percorsi segnalati in modo da rendere possibile a tutti una visita dello stesso.

Il parco ospita tantissimi animali di tantissime specie differenti: ad esempio, ci sono cervi, mufloni, lupi, cinghiali, volpi, ma anche uccelli rapaci e molto altro ancora. Molti di questi, ormai, sono abituati all’uomo e si lasciano fotografare senza problemi.

Come arrivare a Cazorla

Cazorla si trova in una posizione molto favorevole: il paesino, infatti, dista 120 km da Jaén, 200 km da Granada e 71 km da Linares. L’aeroporto più vicino è quello di Granada, che è talvolta raggiungibile anche con dei voli low cost che partono da diversi aeroporti italiani.

Una volta arrivati a Granada, il consiglio è quello di noleggiare un’auto in modo tale da potersi spostare liberamente alla scoperta della zona. Sia da Granada che da Jaén, per arrivare a Cazorla si deve prendere la A44 in direzione Madrid, per poi uscire a Ubeda e imboccare la A32-N32. Arrivati a Ubeda, poi, bisognerà seguire le indicazioni per Cazorla. La stessa strada, se si preferisce, si può anche fare in autobus.

By:
Paolo nasce a Milano nel 1979, da 10 anni vive in Andalucia e vuole mettere a disposizione la sua esperienza per i lettori di questo sito che vogliono visitare o vivere in Spagna.
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