C’è un posto nella provincia di Málaga che nel 2025 è entrato in una delle classifiche turistiche più influenti al mondo. Nessun monumento millenario, nessuna grande capitale: solo un progetto contemporaneo che unisce arte, architettura e tradizione. Si chiama La Almazara de Ronda, e se non ne hai ancora sentito parlare, probabilmente è solo questione di tempo.
La rivista Time la inserisce ogni anno nella sua selezione «The World’s Greatest Places», e nel 2025 La Almazara de Ronda è entrata in quella lista. È l’unico sito spagnolo presente, accanto a punti di riferimento internazionali come il Museo d’Arte Moderna di Varsavia. Un riconoscimento che dice molto su quanto questo progetto andaluso stia superando i confini del turismo regionale.
Entrare nella selezione di Time non è una questione di notorietà: in questa edizione le località europee scelte sono solo 11, provenienti da paesi e contesti molto diversi tra loro. La Almazara de Ronda è l’unica spagnola in lista, il che significa che ha superato nella selezione posti come la Sagrada Familia, l’Alhambra e il Museo del Prado. Non è un dettaglio secondario: è il tipo di dato che fa capire la portata reale di questo riconoscimento.
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Un progetto firmato Philippe Starck
A progettare La Almazara de Ronda è stato Philippe Starck, designer francese tra i più riconoscibili al mondo. Il risultato è quello che viene definito il primo frantoio d’autore al mondo: un cubo monolitico in acciaio Corten color rosso che emerge dagli uliveti circostanti senza cercare di mimetizzarsi, anzi.
L’edificio è pieno di riferimenti visivi che mescolano surrealismo spagnolo e cultura locale. Sulla facciata spicca un grande corno di toro in metallo, mentre uno degli elementi architettonici richiama la figura di Abbas Ibn Firnas, inventore di Ronda del IX secolo noto per i suoi esperimenti sul volo. La terrazza sospesa, con vista sul paesaggio naturale, è sostenuta da catene recuperate da una petroliera. Ogni dettaglio sembra pensato per sorprendere, e in effetti ci riesce.
La Almazara: Il primo frantoio d’autore al mondo
A due chilometri dal centro di Ronda, su una tenuta di oltre 28 ettari di oliveti biologici, è nato un concetto che non esisteva ancora: il frantoio d’autore. L’idea prende ispirazione dal mondo del vino, dove le cantine di design hanno trasformato la produzione agricola in esperienza culturale e turistica. La Almazara de Ronda applica lo stesso modello all’olio d’oliva, unendo produzione, architettura e visita in un unico spazio.
Il progetto nasce dall’iniziativa di imprenditori legati al settore agricolo e finanziario, con l’obiettivo preciso di non separare tradizione e modernità. Il risultato è un posto che produce olio biologico e allo stesso tempo si candida come destinazione a sé, con tutto quello che ne consegue in termini di esperienza per il visitatore.
Dentro al complesso si trovano un frantoio in piena attività, un museo dedicato all’olio d’oliva e una serie di spazi pensati per il turismo enogastronomico. C’è anche un ristorante che lavora principalmente con prodotti locali e oli biologici, il tipo di posto dove la visita si prolunga naturalmente oltre quello che avevi previsto.
Oleoturismo, sostenibilità ed esperienza sensoriale
L’oleoturismo è una delle tendenze più interessanti degli ultimi anni in Spagna, e La Almazara de Ronda ne è forse l’esempio più sorprendente. La tenuta produce olio biologico con quattro varietà di olive, Arbequina, Hojiblanca, Picual e Marteña, tutte coltivate senza pesticidi né fertilizzanti chimici.
Il tour de la Almazara parte dagli uliveti e arriva fino all’estrazione, passando per il museo dedicato alla storia dell’olio d’oliva nella cultura mediterranea. Le mostre sono tutte interattive, il percorso è pensato per chi vuole capire davvero cosa sta assaggiando, non solo per chi cerca una foto da pubblicare.
Come visitare La Almazara de Ronda
La visita si prenota in anticipo: non è il tipo di posto dove si arriva e si entra. Il biglietto standard costa 11 euro a persona e copre il museo, il giro dell’uliveto e l’audioguida. Chi vuole aggiungere una degustazione di oli porta a casa la spesa con soli 4 euro in più. Un’ora e mezza in totale, ben spesa.
Chi vuole qualcosa di più completo può optare per la visita premium a 25 euro a persona, con accompagnatore, accesso all’area produttiva, degustazione guidata di oli e assaggio di pane artigianale. Sono disponibili anche formule private ed esclusive, con esperienze più lunghe e personalizzate a prezzi superiori.

Sono Domenico, esperto di viaggi e sulla storia dell’Andalusia, amante dell’Andalusia e un ormai un malagueño d’adozione. Vivo a Malaga, mangio “espetos” e viaggio in giro per il mondo integrandomi nelle culture e nelle società per scappare lontano dai percorsi turistici e condividere con il web le mie esperienze.


